Tremonti, lo spread, Il nuovo Governo, le banche, L'ici, Bersani, Il tasso di interesse, Berlusconi, La recessione, La Merkel, l'Euro, Sarkozy, La crisi, Il medio oriente scomparso, le pensioni, Obama, La borsa,le tasse, il mutuo, l'irpef, l'equità promessa, i parlamentari, Vendola, il petrolio, il mercato libero, la manovra economica, le azioni sopra la pari, le azioni sotto la pari, l'ombra, il buio, i Maya, il 21 dicembre, la fine del mondo.BOOM!!!
Il teatro dei burattini sta andando in scena, i grandi Attori con la torbida maschera ci muovono a loro piacimento, la grande onda nera ci sta per soffocare, arriverà dopo il primo atto, e non ci darà scampo, mentre loro mangiano avidamente carne di agnello in un bordello di lusso.
Mentre noi, come animali da macello, continueremo ad essere così cechi da non intravedere più un roseo futuro, l'uggioso presente ci annebbierà la vista e soggiogherà le nostre menti.
RIFLETTETE....e Reagite....
Fabbio
sabato 3 dicembre 2011
lunedì 21 novembre 2011
Brave New World
La poltrona è ancora calda, la fredda sobrietà potrebbe sciogliersi come neve al sole.
Siamo appena usciti dal tunnel del divertimento, per affacciare i nostri volti indignati in una maschera di nuovo ossigeno.
Sarà veramente così tutto idilliaco?
L'odore di gel anni novanta è ormai spento e il tempo neutralizzato è ormai svanito.
Abbiamo poco tempo, le mitologiche sabbie mobili sono sotto di noi, e anche cambiando la direzione del vento, rimangono lì imperterrite a bramare il nostro corpo.
Forse il dado è già stato tratto da antichi filosofi e noi siamo qui ad aspettare l'onda che ci seppellirà.
Dobbiamo dare adito al nostro fuoco e ritornare all'età del bronzo.
RIFLETTETE.....
Siamo appena usciti dal tunnel del divertimento, per affacciare i nostri volti indignati in una maschera di nuovo ossigeno.
Sarà veramente così tutto idilliaco?
L'odore di gel anni novanta è ormai spento e il tempo neutralizzato è ormai svanito.
Abbiamo poco tempo, le mitologiche sabbie mobili sono sotto di noi, e anche cambiando la direzione del vento, rimangono lì imperterrite a bramare il nostro corpo.
Forse il dado è già stato tratto da antichi filosofi e noi siamo qui ad aspettare l'onda che ci seppellirà.
Dobbiamo dare adito al nostro fuoco e ritornare all'età del bronzo.
RIFLETTETE.....
mercoledì 22 giugno 2011
Plutone
Un Nuovo ombroso autore vi regala parole al vetriolo per riscattare il vostro animo.
Paura dell'oscurità,
temere ciò che siamo,
ciò che abbiamo paura di essere,
cio che non vogliamo ammettere di essere.
Scegliere di vivere poveri per paura,
per paura di non controllare il nostro destino,
di essere soli per ignoranza,
soli perché non capiti,
soli, semplicemente soli senza un perché.
Vivere così annegando nelle illusioni,
annegando nelle menzogne.
Menzogne che raccontiamo a noi stessi,
menzogne che raccontiamo agli altri,
menzogne che speriamo ci rendano felici,
menzogne che speriamo ci facciano amare,
menzogne e basta.
Alzare la lanterna che ci guida nell'oscurità,
in quell'oscurità che pervade il nostro Essere,
che né è la parte più profonda,
la parte che noi non accettiamo di avere.
Affrontare il proprio Io,
affrontare se stessi.
Scavare dentro di sé,
scavare sempre più in profondità
e scoprire che il terrore celava un tesoro.
Portarlo alla luce,
imparare a dominarlo,
imparare a non mentire,
imparare a non essere una maschera,
imparare ad essere sé stessi,
imparare ad essere ricchi.
Emiliano Caprili
venerdì 10 giugno 2011
Alla Ricerca di...
La nostra vita è come un Libro.
Siamo all'affannosa ricerca del nuovo capitolo, di qualcosa che possa far oscillare il nostro sismografo.
Cerchi di saltare le ultime stropicciate pagine del capitolo, quello stesso capitolo che avevi ardentemente sognato, imprecato, violentato e poi amato.
Il nostro voluttuoso animo è alla perenne ricerca del nulla, di un nulla che sia diverso dalle bianche pareti ormai sporcate dalla monotonia.
Giriamo intorno alla nostra anima, come un cane che si morde la coda, appena afferrata il circolo rinasce incessante.
Nella ricerca di Atlantide potremmo perderci, ma il nostro istinto ci guida sempre verso nuovi e insicuri orizzonti.
RIFLETTETE...
Fabbio
Siamo all'affannosa ricerca del nuovo capitolo, di qualcosa che possa far oscillare il nostro sismografo.
Cerchi di saltare le ultime stropicciate pagine del capitolo, quello stesso capitolo che avevi ardentemente sognato, imprecato, violentato e poi amato.
Il nostro voluttuoso animo è alla perenne ricerca del nulla, di un nulla che sia diverso dalle bianche pareti ormai sporcate dalla monotonia.
Giriamo intorno alla nostra anima, come un cane che si morde la coda, appena afferrata il circolo rinasce incessante.
Nella ricerca di Atlantide potremmo perderci, ma il nostro istinto ci guida sempre verso nuovi e insicuri orizzonti.
RIFLETTETE...
Fabbio
mercoledì 8 giugno 2011
Il Fallimento della Democrazia
Democrazia
dal greco δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, etimologicamente significa governo del popolo.
La democrazia moderna, orribile ricalcatura del sogno greco.
Anche Platone l'aveva intuito che sarebbe bruciata insieme alla bramosia umana.
Purtroppo l'uomo non è un animale adatto alla democrazia, la voglia di prevalere, di potere, di succhiare sangue è una costante ineliminabile dell'animo umano.
Ci lasciano come vacuo vessillo, a difesa del nostra forma di governo, un Referendum.
Un Referendum sul quale la nostra ignoranza in merito è ampliata dall'oscurantismo del governo, e dell'opposizione la quale non riesce ad argomentare valide delucidazioni ma solo mettere in luce la loro idea di contrasto con la maggioranza.
Anche l'unico modo per esprimere il nostro volere cade così negli abissi delle esigenze personali dei singoli...che affogano il senso della democrazia....lasciando poco ossigeno alle nostre menti...
dal greco δῆμος (démos): popolo e κράτος (cràtos): potere, etimologicamente significa governo del popolo.
La democrazia moderna, orribile ricalcatura del sogno greco.
Anche Platone l'aveva intuito che sarebbe bruciata insieme alla bramosia umana.
Purtroppo l'uomo non è un animale adatto alla democrazia, la voglia di prevalere, di potere, di succhiare sangue è una costante ineliminabile dell'animo umano.
Ci lasciano come vacuo vessillo, a difesa del nostra forma di governo, un Referendum.
Un Referendum sul quale la nostra ignoranza in merito è ampliata dall'oscurantismo del governo, e dell'opposizione la quale non riesce ad argomentare valide delucidazioni ma solo mettere in luce la loro idea di contrasto con la maggioranza.
Anche l'unico modo per esprimere il nostro volere cade così negli abissi delle esigenze personali dei singoli...che affogano il senso della democrazia....lasciando poco ossigeno alle nostre menti...
RIFLETTETE....
Fabbio
lunedì 6 giugno 2011
Foglie D'Autunno
"i saw buildings high as heaven but the door i so small"
A volte capita proprio così nella vita, ci si trova davanti a occasioni talmente grandi e talmente difficili da afferrare che si resta smarriti....
Non per questo si deve rinunciare a inseguire la proprio felicità...non ci sono porte abbastanza piccole da poterci tenere lontano dai nostri sogni....forse....
ps
A volte capita proprio così nella vita, ci si trova davanti a occasioni talmente grandi e talmente difficili da afferrare che si resta smarriti....
Non per questo si deve rinunciare a inseguire la proprio felicità...non ci sono porte abbastanza piccole da poterci tenere lontano dai nostri sogni....forse....
ps
venerdì 3 giugno 2011
Collana di Perle
Il Tenebroso scrittore torna con un ritratto di malinconia...
Solo nello schermo
in compagnia del vuoto che hai lasciato
a cercare il tuo ricordo dietro un vetro
tra le stelle
e dentro un vetro di rimpianto .
Perché qui sei come ti ho scritto
e mi cullo in questa scena
che non ha lieto fine
ma che ha valore per entrambi.
Sacco
mercoledì 1 giugno 2011
Direzioni Diverse
Sei nel tuo mondo idilliaco, pieno di baccanali, rose profumate e del dolcissimo sidro.
Le tue marmoree sensazioni vengono stravolte da un tumultuoso temporale, ma questa volta non c'è l'arcobaleno ad attenderti.
Rimani così colpito che reagisci d'impulso..il tuo mondo floreale si sta seccando, cerchi di rimettere in carreggiata il treno...ma la vita ti sta portando verso una direzione nuova...
A distanza di anni ti sei ricreato il tuo territorio....sembra che il passato ti abbia abbandonato...ma impetuoso come un fiume in piena ritorna ...quella grande parte del tuo cuore che ti apparteneva ritorna.....ora la tue sensazioni sono così confuse da farti perdere la Trebisonda.....ma dopo il primo assaggio inizi ad apprezzarle...ti allietano....queste nuove sensazioni ti appagano....ti emozionano...a tal punto di da voler sguainare la spada per riprenderti ciò che ti rendeva gli occhi di color oceanico....
Asseconda le tue sensazioni, e abbraccerai la terra, il sole, il mare, l'amore.....
RIFLETTETE.....
Fabbio
Le tue marmoree sensazioni vengono stravolte da un tumultuoso temporale, ma questa volta non c'è l'arcobaleno ad attenderti.
Rimani così colpito che reagisci d'impulso..il tuo mondo floreale si sta seccando, cerchi di rimettere in carreggiata il treno...ma la vita ti sta portando verso una direzione nuova...
A distanza di anni ti sei ricreato il tuo territorio....sembra che il passato ti abbia abbandonato...ma impetuoso come un fiume in piena ritorna ...quella grande parte del tuo cuore che ti apparteneva ritorna.....ora la tue sensazioni sono così confuse da farti perdere la Trebisonda.....ma dopo il primo assaggio inizi ad apprezzarle...ti allietano....queste nuove sensazioni ti appagano....ti emozionano...a tal punto di da voler sguainare la spada per riprenderti ciò che ti rendeva gli occhi di color oceanico....
Asseconda le tue sensazioni, e abbraccerai la terra, il sole, il mare, l'amore.....
RIFLETTETE.....
Fabbio
domenica 29 maggio 2011
Foglie D'Autunno
"il tempo cura tutte le ferite"
è proprio questo il problema, il tempo sfuma, decolora, e quando dopo tanti anni guardiamo la cicatrice che ha sostiuito quella vecchia ferita, non siamo capaci di richiamare alla mente quel dolore
è il nostro stesso istinto di conservazione che ci condanna a commettere gli stessi errori, ancora e ancora, perchè nessuno di noi è in grado di sopportare un dolore troppo grande troppo a lungo...
ps
è proprio questo il problema, il tempo sfuma, decolora, e quando dopo tanti anni guardiamo la cicatrice che ha sostiuito quella vecchia ferita, non siamo capaci di richiamare alla mente quel dolore
è il nostro stesso istinto di conservazione che ci condanna a commettere gli stessi errori, ancora e ancora, perchè nessuno di noi è in grado di sopportare un dolore troppo grande troppo a lungo...
ps
venerdì 27 maggio 2011
Bolla
Una mano femminile fuori da coro....è pronta ad emozionarvi....
La prima volta che sono stata in un posto mio, la terra era così bagnata che ad ogni passo mi ci mischiavo un po'. Ero anche in quel sasso che ho lanciato, è le tue paure, le tue incertezze, mi avevi detto. Tremavo anche. Sì, il posto era mio: ogni vento, ogni goccia era lì per tenermi in piedi: potevo tirare indietro la schiena e lasciar andare le mie ginocchia al peso eppure non cadevo.
Bastava far avanzare lo sguardo più in là dei miei piedi e anche la strana macchia di acqua e petrolio diventava parte di quel gioco.
Non capivo come questa bolla enorme di vento fosse già prima che io la trovassi. Come quelle scatole grigie potessero essere di cemento e non di acqua e petrolio e foglie sull'acqua.
Poi sono tornata giù. Il turbine di minuscole gocce non era riuscito a farmi dimenticare il fischio del vento dietro le mie orecchie, ancora gelate.
Ho tremato per tutta la notte.
L'ultima volta che ho trovato un posto mio, c'era una luce accecante. Il mio occhio era un buco verde, i mattoni sembravano bianchi. Avrei detto che c'era la nebbia.
Era un'impressione che mi pungeva il collo; si arrampicava sugli alberi e i funghi; fino alla punta delle mie dita, gelate.
Le scosse mi hanno assaltato il viso e sono diventata blu. Oltremare. Cobalto.
Quei posti erano miei non perché mi hanno lasciato qualcosa addosso: non mi sono nemmeno accorta di essere tornata giù.
Non perché ogni mio respiro si fermava in gola prima di arrivare ai polmoni.
Nemmeno perché confondevo suoni e odori come se venissero da un unico senso che si muove con gli occhi.
I posti che diventano nostri lo erano già. Come se tutto si fosse mosso nel preciso istante in cui li abbiamo presi.
LaurA
La prima volta che sono stata in un posto mio, la terra era così bagnata che ad ogni passo mi ci mischiavo un po'. Ero anche in quel sasso che ho lanciato, è le tue paure, le tue incertezze, mi avevi detto. Tremavo anche. Sì, il posto era mio: ogni vento, ogni goccia era lì per tenermi in piedi: potevo tirare indietro la schiena e lasciar andare le mie ginocchia al peso eppure non cadevo.
Bastava far avanzare lo sguardo più in là dei miei piedi e anche la strana macchia di acqua e petrolio diventava parte di quel gioco.
Non capivo come questa bolla enorme di vento fosse già prima che io la trovassi. Come quelle scatole grigie potessero essere di cemento e non di acqua e petrolio e foglie sull'acqua.
Poi sono tornata giù. Il turbine di minuscole gocce non era riuscito a farmi dimenticare il fischio del vento dietro le mie orecchie, ancora gelate.
Ho tremato per tutta la notte.
L'ultima volta che ho trovato un posto mio, c'era una luce accecante. Il mio occhio era un buco verde, i mattoni sembravano bianchi. Avrei detto che c'era la nebbia.
Era un'impressione che mi pungeva il collo; si arrampicava sugli alberi e i funghi; fino alla punta delle mie dita, gelate.
Le scosse mi hanno assaltato il viso e sono diventata blu. Oltremare. Cobalto.
Quei posti erano miei non perché mi hanno lasciato qualcosa addosso: non mi sono nemmeno accorta di essere tornata giù.
Non perché ogni mio respiro si fermava in gola prima di arrivare ai polmoni.
Nemmeno perché confondevo suoni e odori come se venissero da un unico senso che si muove con gli occhi.
I posti che diventano nostri lo erano già. Come se tutto si fosse mosso nel preciso istante in cui li abbiamo presi.
LaurA
mercoledì 25 maggio 2011
Nudo e Crudo
Si dice che il corpo sia il contenitore dell'anima.
Non si dice che la nostra maschera di cera copre interamente il corpo.
Lo racchiude, non lascia passare un minimo alito della nostra aurea, solo qualche sporadico spiraglio cerca la via verso la luce.
La cera non tende a sciogliersi, la società ne è il collante perfetto, la infarina di stereotipi ad hoc e la blocca a suo piacimento.
E' diventata la nostra kriptonite.
Ma la nostra anima arde, è in fermento, è ormai in ebollizione, pronta a scatenarsi e a manifestarsi come Gesù agli apostoli.....Noi dobbiamo solo essere noi stessi, senza nascondersi, senza essere un immobile fantoccio di ioni radioattivi....senza mettere da parte il cuore....
Cerchiamo di vivere per quello che siamo sempre stati...bruciando la stolta maschera che ci hanno cucito sopra....
Non si dice che la nostra maschera di cera copre interamente il corpo.
Lo racchiude, non lascia passare un minimo alito della nostra aurea, solo qualche sporadico spiraglio cerca la via verso la luce.
La cera non tende a sciogliersi, la società ne è il collante perfetto, la infarina di stereotipi ad hoc e la blocca a suo piacimento.
E' diventata la nostra kriptonite.
Ma la nostra anima arde, è in fermento, è ormai in ebollizione, pronta a scatenarsi e a manifestarsi come Gesù agli apostoli.....Noi dobbiamo solo essere noi stessi, senza nascondersi, senza essere un immobile fantoccio di ioni radioattivi....senza mettere da parte il cuore....
Cerchiamo di vivere per quello che siamo sempre stati...bruciando la stolta maschera che ci hanno cucito sopra....
RIFLETTETE....
Fabbio
lunedì 23 maggio 2011
Song 2
Come dire tutto in 2 minuti.....
RIFLETTETE.....e scatenatevi...
Fabbio
domenica 22 maggio 2011
Foglie D'Autunno
...la speranza è una cosa pericolosa... la speranza può far impazzire un uomo…
Le Ali Della Libertà
…ogni sogno è come una sfera di vetro e la speranza è una corda che ci tiene legati abbastanza lontano da quella sfera da farcela apparire perfetta… ognuno di noi ha in mano un bel paio di forbici per tagliare quella corda e avvicinarsi al proprio sogno per poterlo toccare…
…ma la paura ci paralizza…avvicinandoci potremmo notare delle imperfezioni, delle crepe, o peggio ancora potremmo infrangere quel sogno così bello semplicemente sfiorandolo…
…perché i sogni sono fragili…
… tanti di noi preferiscono non usarle quelle forbici, alcuni addirittura le gettano talmente lontano da non poterle più recuperare…
…altri invece la tagliano quella corda e si avvicinano lentamente al proprio sogno, in "equilibrio sopra la follia", in quel momento, mentre vanno incontro alla vita, sono completamente vulnerabili, la minima esitazione, il minimo ripensamento, potrebbero essere fatali…
…i migliori però sono quelli che tagliano la corda e iniziano a correre a perdifiato e quando arrivano al proprio sogno non si fermano a guardarlo ma lo afferrano e continuano a correre…
…se quel sogno non si rompe vuol dire che non era poi fragile come sembrava… i sogni per cui vale la pena correre il rischio di impazzire non sono poi così fragili come si crede…
…se invece quel sogno va in mille pezzi vuol dire che doveva andare così…
…e allora continuano a correre…sperano di essere abbastanza veloci…
…e sperano che il vento asciughi via le lacrime…
…e fanno di tutto per non impazzire…
ps
giovedì 19 maggio 2011
Wind of Change
Sopra di noi c'è una cupola, una trasparente ma possente cupola che ci ostruisce le arterie, occlude le nostre vie respiratorie e soffoca la nostra mente.
Ma sembra che tutto possa andar bene così....non abbiamo avuto ancora il nostro Natale, siamo sordi come Beethoven...ma mentre lui componeva la Nona, noi suoniamo il nostro Requiem....
A volte basta un alito di vento, una piccola scintilla....ma siamo ancora interamente trasparenti...passiamo sopra a tutto incuranti del nostro io che ci spinge a scegliere il simbolo giusto....
Solamente ascoltando il vento e la nostra anima possiamo sperare di evadere dalla ancestrale scatola in cui siamo chiusi...per poter cambiare noi stessi....e il nostro futuro....
Ma sembra che tutto possa andar bene così....non abbiamo avuto ancora il nostro Natale, siamo sordi come Beethoven...ma mentre lui componeva la Nona, noi suoniamo il nostro Requiem....
A volte basta un alito di vento, una piccola scintilla....ma siamo ancora interamente trasparenti...passiamo sopra a tutto incuranti del nostro io che ci spinge a scegliere il simbolo giusto....
Solamente ascoltando il vento e la nostra anima possiamo sperare di evadere dalla ancestrale scatola in cui siamo chiusi...per poter cambiare noi stessi....e il nostro futuro....
RIFLETTETE....e ascoltate il vento....
Fabbio
martedì 17 maggio 2011
Collana di Perle
Un nuovo malinconico autore è pronto a regalarvi nuove sensazioni....
La donna giusta non esiste.
Quando crediamo di averla trovata non facciamo altro che modellare il nostro ideale su una base che inizialmente puo sembrare affine.
Con il tempo ci si accorge che ciò che abbiamo trovato è solo un contenitore inadatto per la nostra costruzione mentale.
L'uomo raggiunge la felicità quando può esprimere a pieno il suo io ,quello incontaminato dalle esperienze e dalla società
e in genere questo avviene in presenza della sua metà,ma poichè la possibilità di trovarla è prossima allo zero la si sovrappone a basi errate .
Finchè l'inganno persiste l'uomo è portato ad essere se stesso e di conseguenza a vivere felice ma quando si accorge che la sua costruzione non coincide con la ''base'' trovata perde se stesso e la felicità.
La perdita improvvisa della felicità lo porta a struggersi.
Sacco
La donna giusta non esiste.
Quando crediamo di averla trovata non facciamo altro che modellare il nostro ideale su una base che inizialmente puo sembrare affine.
Con il tempo ci si accorge che ciò che abbiamo trovato è solo un contenitore inadatto per la nostra costruzione mentale.
L'uomo raggiunge la felicità quando può esprimere a pieno il suo io ,quello incontaminato dalle esperienze e dalla società
e in genere questo avviene in presenza della sua metà,ma poichè la possibilità di trovarla è prossima allo zero la si sovrappone a basi errate .
Finchè l'inganno persiste l'uomo è portato ad essere se stesso e di conseguenza a vivere felice ma quando si accorge che la sua costruzione non coincide con la ''base'' trovata perde se stesso e la felicità.
La perdita improvvisa della felicità lo porta a struggersi.
Sacco
domenica 15 maggio 2011
Foglie D'Autunno
"..anche oggi è domenica, tutta d'oro la gente luccica, mentre osserva le anatre inventandosi la felicità.."
Chissà se è proprio così, chissà se la felicità siamo noi ad inventarcela per poter sopravvivere o se esiste davvero, come qualcosa di nascosto da scoprire...
in fondo però, se ci pensate, non è che cambi molto, l'importante è dimenticarsi del resto, dimenticarsi di tutto quello che nn è felicità, se poi è un'invenzione cosa importa?
Chissà se è proprio così, chissà se la felicità siamo noi ad inventarcela per poter sopravvivere o se esiste davvero, come qualcosa di nascosto da scoprire...
in fondo però, se ci pensate, non è che cambi molto, l'importante è dimenticarsi del resto, dimenticarsi di tutto quello che nn è felicità, se poi è un'invenzione cosa importa?
ps
venerdì 13 maggio 2011
S come Simposio
Siamo sempre stati soli, santi senza salvezza.
Sconfinati in un simbolismo semantico superiore a noi stessi.
Sottratti dalla sorte a servirci della nostra metà.
Scavando e scoprendo la nostra strada siamo alla ricerca della sicurezza, della solida guancia su cui sollevarsi dall'empio mondo sotto di noi.
Solo così saremmo in grado di rasserenarci e vivere in un ossigenato limbo di serenità.
Sconfinati in un simbolismo semantico superiore a noi stessi.
Sottratti dalla sorte a servirci della nostra metà.
Scavando e scoprendo la nostra strada siamo alla ricerca della sicurezza, della solida guancia su cui sollevarsi dall'empio mondo sotto di noi.
Solo così saremmo in grado di rasserenarci e vivere in un ossigenato limbo di serenità.
RIFLETTETE.....e cercate....
Fabbio
martedì 10 maggio 2011
Family Portrait
Ti svegli, strizzi gli occhi insonnoliti e ti senti grande....così grande da poter fare a meno di tutto.
Senti di avere in mano la cruda realtà, il mostro che ti ostruiva le vene ti ha abbandonato, i grigi palazzi di Sarajevo non ti fanno più paura...sembra giunto il tuo momento.
Parti.
Poi come il profumo di erba appena tagliata ti accorgi che ti manca qualcosa, dopo tanti passi in solitario manca qualcosa che ti tenga su un piedistallo e ti faccia sentire pieno di te.
Allora a ritroso ripercorri la tua strada e nel fitto grigiore, un lampo illumina il cammino.
La tua Famiglia che ti ha cullato in un liquido amniotico per anni, non ti ha abbandonato e ti riceve come fossi il sultano del Brunei, perché tra tutte le strade questa è quella che rimane marcata di un rosso vivido e che ti accompagnerà per sempre nel tuo viaggio interstellare.
RIFLETTETE...
Fabbio
Senti di avere in mano la cruda realtà, il mostro che ti ostruiva le vene ti ha abbandonato, i grigi palazzi di Sarajevo non ti fanno più paura...sembra giunto il tuo momento.
Parti.
Poi come il profumo di erba appena tagliata ti accorgi che ti manca qualcosa, dopo tanti passi in solitario manca qualcosa che ti tenga su un piedistallo e ti faccia sentire pieno di te.
Allora a ritroso ripercorri la tua strada e nel fitto grigiore, un lampo illumina il cammino.
La tua Famiglia che ti ha cullato in un liquido amniotico per anni, non ti ha abbandonato e ti riceve come fossi il sultano del Brunei, perché tra tutte le strade questa è quella che rimane marcata di un rosso vivido e che ti accompagnerà per sempre nel tuo viaggio interstellare.
RIFLETTETE...
Fabbio
domenica 8 maggio 2011
Foglie D'Autunno
Sul tramonto di una limpida domenica un luminoso sole di parole.....
“The trapeze act was wonderful but never meant to last”
Questa è la più grande metafora della vita…
Fugace…piena di paura…pericolosa…ma stupenda…
Siamo noi i trapezisti, siamo noi che dobbiamo saltare nel vuoto, volteggiare e non sbagliare la presa,
questa canzone mi riempie il cuore ogni volta che la ascolto e ve la volevo regalare...
Che il vostro spettacolo possa essere meraviglioso.
E vi do anche un consiglio, per quello che vale, non pensate, mentre siete in aria non pensate e lasciate che sia la forza dello slancio a guidarvi la dove dovete arrivare…
ps
“The trapeze act was wonderful but never meant to last”
Questa è la più grande metafora della vita…
Fugace…piena di paura…pericolosa…ma stupenda…
Siamo noi i trapezisti, siamo noi che dobbiamo saltare nel vuoto, volteggiare e non sbagliare la presa,
questa canzone mi riempie il cuore ogni volta che la ascolto e ve la volevo regalare...
Che il vostro spettacolo possa essere meraviglioso.
E vi do anche un consiglio, per quello che vale, non pensate, mentre siete in aria non pensate e lasciate che sia la forza dello slancio a guidarvi la dove dovete arrivare…
ps
giovedì 5 maggio 2011
Special Thanks
Le mille visualizzazioni meritano un dono speciale ai miei lettori.....GRAZIE!
Un milione di miglia di distanza
Il tuo segnale in lontananza
A chi possa interessare
Credo di aver perso la mia strada
Così bravi a ricominciare
Ogni volta che torno
Sto imparando a camminare di nuovo
Non vedi che ho aspettato abbastanza
Da dove comincio?
Sto imparando a parlare di nuovo
Credo di aver aspettato abbastanza
Da dove comincio?
Ti ricordi il giorno
Quando abbiamo costruito queste montagne di persone
E ci siamo seduti e abbiamo guardato come bruciavano
Penso di aver trovato il mio dolore
Non senti che sta crescendo più forte?
Piccolo conquistatore
Sto imparando a camminare di nuovo
Da dove comincio?
Sto imparando a parlare di nuovo
Credo di aver aspettato abbastanza
Da dove comincio?
Ora
Per la prima volta
Non si paga nessuna bugia
Liberami di nuovo
Mantieni vivo un momento alla volta
Ma ancora all’interno di un sussurro a un bugiardo
Per sacrificare ma sapere per sopravvivere
Il primo a trovare un altro stato d’animo
Io sono in ginocchio, sto aspettando un segno
Sempre, ogni volta
Non voglio morire
Non voglio morire
Io sono in ginocchio
Non voglio morire
Danza sulla mia tomba
Scorrendo la lotta
Sempre, ogni volta
Non voglio morire
Non voglio lasciare
Mai dire addio
Sto imparando a camminare di nuovo
Credo di aver aspettato abbastanza
Da dove comincio?
Sto imparando a parlare di nuovo
Non vedi che ho aspettato abbastanza
Da dove comincio?
Sto imparando a camminare di nuovo
Credo di aver aspettato abbastanza
Sto imparando a parlare di nuovo
Non vedi che ho aspettato abbastanza
RIFLETTETE.....e rockeggiate...
Fabbio
lunedì 2 maggio 2011
Limitless
Al di là del nostro sicuro confine.....un mare nero in burrasca, un fastidioso vento, una lacerante pioggia...così rimaniamo a contemplare il nostro orticello, il nostro vecchio vino fatto in casa e la profumata torta della nonna...
Ma al di là del campo di grano e del farro c'è qualcosa che ci aspetta, che brama la nostra presenza...
Lasciamo i campi aridi e diamo adito a quella piccola ma densa fiamma che brucia dentro di Noi, quella potente scintilla che ancora umida non riesce a far partire il nostro motore....
Abbandoniamo il vecchio catenaccio italiano....e sperimentiamo nuove ricette.....per scoprire cosa ci attende dietro la siepe...
RIFLETTETE...e rischiate...
Fabbio
sabato 30 aprile 2011
Carnevale
"Vino ottenuto da uve di solo Sangiovese, prodotte in vigneti coltivati in terreni sassosi particolarmente vocati, siti in località Castelnuovo dell'Abate in un microclima ideale sul pendio che guarda a sud-est del colle sulla cui sommità si erge il Castello della Velara.
Corposo, morbido, bene si abbina a piatti di carne, salse e formaggi."
Imbottigliato dalla Tenuta Vitivinicola Campigli Vallone Pierina-Montalcino.
Gli amici, quelli veri, una fiorentina cotta a regola d'arte, un buon vino....il resto del mondo sembra essere futile, avvolto da una corposa nebbia....il carnevale può così esplodere, coriandoli e stelle filanti non si estingueranno sul calar del sole.....e non sarà necessaria una maschera per esprimere tutti noi stessi...
RIFLETTETE...
Fabbio
mercoledì 27 aprile 2011
Far From Home
Una penetrante composizione di musica e parole.....
lunedì 25 aprile 2011
Homo Faber Fortunae Suae
Prendiamo il Nostro schedario, scegliamo il libro e iniziamo a scrivere.
Le prime pagine bianche ci ingannano, sfogliando il libro ci accorgeremo di qualche pagina non più vergine, così da far emergere qualche sbiadita parola, incancellabile e densa di significato.
Sembra che possiamo abbandonarci a queste sporadiche parole, sembra che il nostro agire sia condizionato, sopratutto durante le battenti piogge sui fenicotteri.
Ma non è così.....concentriamoci sulle pagine vuote, scriviamo il nostro futuro con veemenza, con rabbia, con ardore, con eleganza, con amore....non culliamoci su un fato già scritto ma spranghiamo le porte del destino così che possa diventare Nostro....
Le prime pagine bianche ci ingannano, sfogliando il libro ci accorgeremo di qualche pagina non più vergine, così da far emergere qualche sbiadita parola, incancellabile e densa di significato.
Sembra che possiamo abbandonarci a queste sporadiche parole, sembra che il nostro agire sia condizionato, sopratutto durante le battenti piogge sui fenicotteri.
Ma non è così.....concentriamoci sulle pagine vuote, scriviamo il nostro futuro con veemenza, con rabbia, con ardore, con eleganza, con amore....non culliamoci su un fato già scritto ma spranghiamo le porte del destino così che possa diventare Nostro....
RIFLETTETE.....
Fabbio
domenica 24 aprile 2011
Foglie D'autunno
La domenica come un inizio o come una fine ci porta sempre sagge e voluminose parole......
"...così come, a volte, dopo una giornata storta non vedo l'ora di andare a dormire per dimenticarla e lasciarmela alle spalle...così, spesso, ho paura di addormentarmi dopo una giornata esaltante, come se corressi il rischio di dimenticare tutto, di lasciarmi tutto alle spalle..."
"...così come, a volte, dopo una giornata storta non vedo l'ora di andare a dormire per dimenticarla e lasciarmela alle spalle...così, spesso, ho paura di addormentarmi dopo una giornata esaltante, come se corressi il rischio di dimenticare tutto, di lasciarmi tutto alle spalle..."
ps
mercoledì 20 aprile 2011
Sagrada Familia
Il giorno è arrivato, sembrava così lontano, ma il tempo è passato velocemente...e come mi succede raramente sono emozionato per voi, le mie sensazioni non sono di invidia per un traguardo che ho ancora da raggiungere ma di un lisergico entusiasmo.
Una sensazione che mi imbarazza ma che al contempo mi fa capire che voi per me siete Amici veri, non solo compagni di studio ma persone con cui poter condividere emozioni vere e dolcificanti.
Spero che in questi anni, come voi avete fatto con me, io sia entrato nei vostri cuori indaffarati.
Complimenti......e che ora sia festa...per una tappa di una vita in perenne costruzione.
Non fatevi vedere in biblioteca prima di due settimane....
RFLETTETE.....e godete...
Fabbio
Una sensazione che mi imbarazza ma che al contempo mi fa capire che voi per me siete Amici veri, non solo compagni di studio ma persone con cui poter condividere emozioni vere e dolcificanti.
Spero che in questi anni, come voi avete fatto con me, io sia entrato nei vostri cuori indaffarati.
Complimenti......e che ora sia festa...per una tappa di una vita in perenne costruzione.
Non fatevi vedere in biblioteca prima di due settimane....
RFLETTETE.....e godete...
Fabbio
domenica 17 aprile 2011
Foglie D'Autunno
..immagina che tutti gli eventi della tua vita siano come i tasselli di un puzzle...tutte le volte che fai una scelta ne metti uno al suo posto o perlomeno in quello che tu credi sia il suo posto...arriverà un giorno in cui potrai osservarlo questo puzzle e ti accorgerai di come tutti quei tasselli sono esattamente la dove dovevano essere, incastrati perfettamente l'uno con l'altro...e potrai ammirare la perfezione di ogni dettaglio...devi soltanto avere pazienza...continuare a scommettere, consapevole del fatto che quel giorno arriverà e sarà un attimo che vale una vita.....
ps
ps
venerdì 15 aprile 2011
More Than A Race
Stai per attraversare le scolorite strisce pedonali, hai sfidato Maometto e la sua montagna....ma Loro non ti considerano, non lo considerano...ti trattano come fossi carne da macello.
Proprio ora che stai per strappare il tuo cordone di saldatura, loro provano a congestionare il tuo ardore.
Ma hai sufficienti prove a fatica, hai riscontri matematici pieni di sudore per far si che il tuo assolo di chitarra possa squarciare le nubi tossiche che ti hanno lanciato contro...
Spalanca il tuo sipario, illumina chi crede in te e sorprendi gli accidiosi....solo così potrai armonizzare il tuo Spirito e librare in altri lidi....
RIFLETTETE...
Fabbio
Proprio ora che stai per strappare il tuo cordone di saldatura, loro provano a congestionare il tuo ardore.
Ma hai sufficienti prove a fatica, hai riscontri matematici pieni di sudore per far si che il tuo assolo di chitarra possa squarciare le nubi tossiche che ti hanno lanciato contro...
Spalanca il tuo sipario, illumina chi crede in te e sorprendi gli accidiosi....solo così potrai armonizzare il tuo Spirito e librare in altri lidi....
RIFLETTETE...
Fabbio
giovedì 14 aprile 2011
martedì 12 aprile 2011
Si Vis Pacem, Para Bellum.....
Sembra che il mondo sia sempre così vuoto, vuoto come le corsie riservate ai dipendenti....poi scopri che le fluttuazioni di materia sono persistenti, le aspettative sempre alte, con metodici metodi di preparazione...ma è solo una velata e illusoria sensazione.
La superficie nasconde il ribollente liquido, quello nascosto ai più, così ci propinano il loro pranzo preconfezionato e per assorbimento ne apprendiamo tutte le menzogne.....infarcite di belle parole, tra la quali spicca Democrazia.
In nome della Democrazia l'uomo è pronto a sguainare le spade, rendere grazie a Dio, e attraversare il canale di Suez.
Ma se ci addentrassimo e controllassimo tutte le ricevute e gli scontrini potremmo vedere che sotto al vello di pace c'è un liquido nero empio di bramosità....che pietrifica le nostre anime e si addentra come un parassita nei nostri cuori....
RIFLETTETE....
Fabbio
La superficie nasconde il ribollente liquido, quello nascosto ai più, così ci propinano il loro pranzo preconfezionato e per assorbimento ne apprendiamo tutte le menzogne.....infarcite di belle parole, tra la quali spicca Democrazia.
In nome della Democrazia l'uomo è pronto a sguainare le spade, rendere grazie a Dio, e attraversare il canale di Suez.
Ma se ci addentrassimo e controllassimo tutte le ricevute e gli scontrini potremmo vedere che sotto al vello di pace c'è un liquido nero empio di bramosità....che pietrifica le nostre anime e si addentra come un parassita nei nostri cuori....
RIFLETTETE....
Fabbio
domenica 10 aprile 2011
Foglie D'Autunno
L'eternità della sera è pronta a regalarci spumose emozioni, un nuovo autore delizierà i vostri cuori e scioglierà le vostre anime...
"...non mi piacciono gli addii, mi viene sempre da piangere...a dire il vero non mi piace proprio la parola "addio"...quando diciamo addio è come se avessimo la presunzione di sapere quello che la vita ha in serbo per noi...preferisco un "ciao"...perchè in fondo non ne sappiamo proprio niente..."
ps
"...non mi piacciono gli addii, mi viene sempre da piangere...a dire il vero non mi piace proprio la parola "addio"...quando diciamo addio è come se avessimo la presunzione di sapere quello che la vita ha in serbo per noi...preferisco un "ciao"...perchè in fondo non ne sappiamo proprio niente..."
ps
sabato 9 aprile 2011
Grotesque...
Prima L'uomo ti porge la mano, poi la sua guancia...tutto così simile ad un racconto Cristiano, tutto troppo inafferrabile.
Poi come un cumulo di macerie haitiane rimane fermo e immobile a godersi lo spettacolo, il macabro spettacolo della tua lotta contro l'abito.
Sei caduto in un mare di azoto liquido e lotti per risalire...ma lui ti giudicherà dalla cravatta e non dal tuo ansioso respiro.
Il cuore che hai premurosamente annegato nel tuo sangue ossigenato verrà sinterizzato e conformato alla cravatta.
Ma tu devi combattere, i tuoi occhi vitrei dovranno esplodere e liberare la cortina di gas...devi capovolgere tutto il grottesco che ti si pone davanti come fosse plasma rovente....
RIFLETTETE....
Fabbio
Poi come un cumulo di macerie haitiane rimane fermo e immobile a godersi lo spettacolo, il macabro spettacolo della tua lotta contro l'abito.
Sei caduto in un mare di azoto liquido e lotti per risalire...ma lui ti giudicherà dalla cravatta e non dal tuo ansioso respiro.
Il cuore che hai premurosamente annegato nel tuo sangue ossigenato verrà sinterizzato e conformato alla cravatta.
Ma tu devi combattere, i tuoi occhi vitrei dovranno esplodere e liberare la cortina di gas...devi capovolgere tutto il grottesco che ti si pone davanti come fosse plasma rovente....
RIFLETTETE....
Fabbio
mercoledì 6 aprile 2011
Emissioni Zero....
L'Uomo è a bassa emissione, così come la demagogia insegna, le nostre combustioni ad idrogeno non penetrano più nelle nostre anime epossidiche, tutto è silenzioso, coperto da una coltre di resina, ovattato in una nube libica... Accendiamo i nostri cazzo di bicilindrici a V, inquiniamoci di passione rosso vermiglio, vetrifichiamo il nostro freddo, sciogliamo le gelide basi azotate...
Si sta perdendo il motore primo del mondo, la passione che contraddistingue l'uomo dalla bestia....non lasciamoci morire, non lasciamo al buio il nostro vapore in espansione....accendiamo le nostre cazzo di turbine....
Fabbio
lunedì 4 aprile 2011
Mai Così Vicino.....
Il Divino è sempre stato così lontano, inafferrabile, etereo, amniotico ma basta pensare agli 80.000 esaltati spettatori del San Siro e agli altri 2 milioni sparsi per il mondo che con birra e noccioline si godono lo spettacolo, la magia dello sbarco del Divino tra noi.
Basta un gesto, un tocco, un movimento che il nostro umore può cambiare così rapidamente da sbalordirci, mentre gli occhi evadono dal corpo, non conta più nulla, solo il rettangolo verde, verde come la speranza che il Divino protegga solo te.
Quel mondo ti ha tradito, e sai che probabilmente lo sta ancora facendo ma quando quel Divino spietato e dagli occhi infuocati ti scruta non puoi tirarti indietro e esimerti dal rimanere fisso ad ammirarlo.
Così facendo per 90 minuti e spiccioli ti senti inebriato o spossato dal Divino, ma quello che conta è la sua diretta influenza che ti condizionerà.
RIFLETTETE....
Fabbio
venerdì 1 aprile 2011
Baracca Ludica....
Un esempio perfetto di Tortino, per evadere un po' dal grigiore della squallida mensa universitaria, ma questo non è solo purpureo divertimento, questo è essere Hybrid, questo è Ottimizzare le poche risorse a disposizione per comporre un capolavoro culinario che inebria le papille gustative.
RIFLETTETE....magari non troppo
Fabbio
giovedì 31 marzo 2011
Nucleare al Rogo.....
Il Nucleare non lo vuole nessuno in Italia. Io SI.
"Hai visto cosa è successo in Giappone?"....e a "Cernobyl?"...."io la centrale a casa mia non ce la voglio"...frasi banali ripetute fino alla noia, ma purtroppo è questa la realtà delle cose....L'uomo sembra aver così deciso...
Fermarsi al disastro giapponese mi sembra cosa molto poco matura, centrali di vecchia generazione che avevano saltato colpevolmente delle periodiche revisioni.
Pensate a quanto sia sciocco e riduttivo fare un ragionamento di questo tipo....se crolla una casa a causa di un terremoto....BASTA non si costruiranno più case, al prossimo incidente automobilistico non si costruiranno più auto...Certo, potrete ribattere dicendo che l'effetto non sarebbe lo stesso...Ma io vi dico che l'Italia è circondata da Centrali Nucleari e anche se in ritardo ci si deve adeguare alle problematiche energetiche....Io il NUCLEARE lo VOGLIO anche sotto casa...
Ha fatto più morti la Guerra irachena per Il Petrolio (per la Democrazia)....e ne farà quella Libica....
RIFLETTETE...
Fabbio
"Hai visto cosa è successo in Giappone?"....e a "Cernobyl?"...."io la centrale a casa mia non ce la voglio"...frasi banali ripetute fino alla noia, ma purtroppo è questa la realtà delle cose....L'uomo sembra aver così deciso...
Fermarsi al disastro giapponese mi sembra cosa molto poco matura, centrali di vecchia generazione che avevano saltato colpevolmente delle periodiche revisioni.
Pensate a quanto sia sciocco e riduttivo fare un ragionamento di questo tipo....se crolla una casa a causa di un terremoto....BASTA non si costruiranno più case, al prossimo incidente automobilistico non si costruiranno più auto...Certo, potrete ribattere dicendo che l'effetto non sarebbe lo stesso...Ma io vi dico che l'Italia è circondata da Centrali Nucleari e anche se in ritardo ci si deve adeguare alle problematiche energetiche....Io il NUCLEARE lo VOGLIO anche sotto casa...
Ha fatto più morti la Guerra irachena per Il Petrolio (per la Democrazia)....e ne farà quella Libica....
RIFLETTETE...
Fabbio
La Prima Volta Non si Scorda Mai
Voglio ridipingere, non la realtà delle cose, ma la sua illusoria descrizione, che l'uomo esalta come unica e suprema.
La demagogia e l'ars rhetorica la lascio agli altri, non ne sono capace lo ammetto, qui regnerà sovrana l'aderenza ai fatti, a quei fatti che io Vedo in modo diverso rispetto all'uomo.
Il Viaggio sta per iniziare, i meandri della mente vi faranno realizzare realtà lisergiche e concrete al tempo stesso.
Fabbio
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