Il Nucleare non lo vuole nessuno in Italia. Io SI.
"Hai visto cosa è successo in Giappone?"....e a "Cernobyl?"...."io la centrale a casa mia non ce la voglio"...frasi banali ripetute fino alla noia, ma purtroppo è questa la realtà delle cose....L'uomo sembra aver così deciso...
Fermarsi al disastro giapponese mi sembra cosa molto poco matura, centrali di vecchia generazione che avevano saltato colpevolmente delle periodiche revisioni.
Pensate a quanto sia sciocco e riduttivo fare un ragionamento di questo tipo....se crolla una casa a causa di un terremoto....BASTA non si costruiranno più case, al prossimo incidente automobilistico non si costruiranno più auto...Certo, potrete ribattere dicendo che l'effetto non sarebbe lo stesso...Ma io vi dico che l'Italia è circondata da Centrali Nucleari e anche se in ritardo ci si deve adeguare alle problematiche energetiche....Io il NUCLEARE lo VOGLIO anche sotto casa...
Ha fatto più morti la Guerra irachena per Il Petrolio (per la Democrazia)....e ne farà quella Libica....
RIFLETTETE...
Fabbio
Se non ho visto male sono il primo a scrivere un commento. Come Fabio anche io mi atterrò ai fatti, o più precisamente ad una semplice esposizione di notizie che inevitabilmente è il risultato di una valutazione ed interpretazione personale delle informazioni. Con questa premessa è evidente il condizionamento causato dalla quantità in primis e purtroppo solo secondariamente dalla qualità delle informazioni.
RispondiEliminaTornando al post in questione, l'unico aspetto col quale mi trovo d'accordo è questo, lo trascrivo "Fermarsi al disastro giapponese mi sembra molto riduttivo". Ritengo che l'accaduto debba limitarsi ad essere lo stimolo ad una ricerca attenta che abbia come fine ultimo quello di non buttare l'ennesimo voto ad un referendum che riguarda il benessere futuro di tutti noi italiani, non solo economico.
Inizio dal fondo, cioè dalle conseguenze di una centrale, le scorie. Anzichè parlarne direttamente io propongo questo video: http://www.video.mediaset.it/video/iene/puntata/218111/viviani-scorie-nucleari.html#tc-s1-c1-o1-p3
Passiamo ora alla materia prima, l'Uranio. "I calcoli più accurati e più ottimistici dicono che avremo a disposizione uranio ancora per un minimo di 55 e un massimo di 85 anni". Mi scuso in anticipo se utilizzo fonti esterne ma preferisco proporre una descrizione più precisa della situazione, quindi per chi volesse: http://www.energiafelice.it/2011/01/uranio-ancora-per-quanto/
Infine passo ad una elencazione ed analisi di alcuni dati riguardanti la produzione energetica italiana e la richiesta per compensare le mancanze interne.
-Nel 2009 l'Italia ha consumato circa 317.602 Gwh (Gigawatt/ora all’anno).
-Più dell’87% (278.880 Gwh) è stato prodotto internamente, e la percentuale maggiore viene dalle centrali idroelettriche, che coprono circa il 77,4% di tutta la produzione nazionale italiana.
-Il restante 13% arriva dall'estero, circa 44.000 Ghw , dei quali 10.700 dalla Francia, 24.473 dalla Svizzera e 6.712 dalla Slovenia.
-Tutti e tre Paesi che producono energia ANCHE tramite l’utilizzo delle centrali nucleari.
-Il fabbisogno nazionale lordo viene coperto per il 2,5% dalle centrali nucleari francesi, per il 3.05% da quelle svizzere, e per lo 0.8% da quelle Slovene.
Dati presi dal sito: http://www.vogliosapere.org/2011/03/31/referendum-1213-giugno-nucleare-in-italia-ecco-perche-no/
Per il momento concludo cosi dicendo che, secondo il mio punto di vista, il benessere sia dal punto di vista della salute che economico viene minacciato dall'esito del referendum di giugno, ci si aggiunga lo stop agli incentivi al solare e la situazione risulta drammatica.
Come dice Fabio,
RIFLETTETE...