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lunedì 25 aprile 2011

Homo Faber Fortunae Suae

Prendiamo il Nostro schedario, scegliamo il libro e iniziamo a scrivere.
Le prime pagine bianche ci ingannano, sfogliando il libro ci accorgeremo di qualche pagina non più vergine, così da far emergere qualche sbiadita parola, incancellabile e densa di significato.
Sembra che possiamo abbandonarci a queste sporadiche parole, sembra che il nostro agire sia condizionato, sopratutto durante le battenti piogge sui fenicotteri.
Ma non è così.....concentriamoci sulle pagine vuote, scriviamo il nostro futuro con veemenza, con rabbia, con ardore, con eleganza, con amore....non culliamoci su un fato già scritto ma spranghiamo le porte del destino così che possa diventare Nostro....



RIFLETTETE.....

Fabbio


1 commento:

  1. "Infralle cose grandi che infra noi si trovano, l’essere del nulla è grandissima". G.Paradiso

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